La maison
Ananbô

LA MAISON ANANBÔ - CARTA DA PARATI PANORAMICA FRANCESE

Una maison francese, a conduzione familiare, indipendente e creativa, fondata nel 2008 e con sede in Gironda, tra i vigneti

In ANANBÔ, ogni decoro nasce da un paesaggio, da un ricordo o dall’idea di un viaggio. Dipinte a mano e poi sviluppate nel nostro atelier, le nostre creazioni donano agli interni profondità, carattere e una presenza inconfondibile.

Fin dagli esordi, la Maison immagina carte da parati panoramiche come veri e propri paesaggi da abitare. Giardini mediterranei, orizzonti lontani, vegetazione lussureggiante, architetture sognate, grisaglie, toni seppia e patine compongono un universo unico, nutrito dai viaggi, dalla storia dell’arte e da una sensibilità tutta francese per la decorazione d’interni.

Ogni creazione prende vita da un’opera originale dipinta a mano. La materia, le tracce del pennello, le trasparenze e le sfumature conferiscono al decoro profondità e presenza. L’opera viene poi digitalizzata e rielaborata con precisione per preservare tutta la sensibilità della pittura su grande scala.

Le carte da parati panoramiche ANANBÔ sono ideate e realizzate in Francia, quindi stampate su ordinazione. Questo approccio attento alla produzione permette di adattare ogni decoro panoramico alle dimensioni e all’architettura dello spazio, che si tratti di una casa privata, di un appartamento, di un hotel, di un ristorante o di un progetto di un architetto d’interni.


Ogni stanza è un viaggio

L’intervista

Intervista a cura di Marie-Maud Levron
Crediti fotografici: Ananbô

All’origine della Maison ci sono lo sguardo e la storia di Anne Boghossian.
Qui racconta la nascita di ANANBÔ, le sue ispirazioni e il suo modo di creare.

Buongiorno Anne, lei è la fondatrice e la direttrice artistica del marchio. Come è nata l’idea delle prime collezioni di carta da parati panoramica Ananbô?

Il desiderio iniziale era molto semplice: vestire le case, decorare, divertirmi. ANANBÔ è nata prima di tutto per la mia casa. Non ho mai voluto creare un decoro che non mi sarebbe piaciuto avere in casa mia.

Da dove nasce questa passione per la decorazione e come si è affinato il suo sguardo nel corso della vita?

Ho sempre dedicato molto tempo alla decorazione. Ho vissuto in tanti appartamenti e case, ho traslocato spesso e ogni luogo era per me un’occasione per reinventare tutto. Mia madre aveva molto gusto. Negli anni Settanta era abbonata ad Art & Décoration; parlavamo di colori, ridipingevamo i mobili e le pareti, riorganizzavamo gli ambienti e, con poco, trasformavamo la casa. Ne conservo ricordi molto intensi. Rivedo ancora la carta da parati che avevamo scelto per la mia camera quando avevo dieci o undici anni.

Più tardi, quando ho lasciato la casa di famiglia per trasferirmi in un monolocale a Parigi durante gli studi, ho iniziato a realizzare da sola alcuni mobili. Ricordo in particolare un tavolino da salotto realizzato con conchiglie, immaginato al ritorno da un viaggio nel Pacifico. Questo modo così libero di comporre un interno non mi ha mai abbandonata.

Quali sono le fonti di ispirazione e i temi prediletti da cui nascono le sue collezioni?

All’inizio degli anni Ottanta, la scoperta dell’Asia meridionale è stata una rivelazione. A Parigi, vicino a Les Halles, c’era un negozio chiamato Le Monde Sauvage; già il nome mi faceva sognare e ci passavo ore.

Da allora, i viaggi sono rimasti al centro del mio immaginario. Mi affascinano i paesaggi, la vegetazione lussureggiante, le architetture, ma anche la calma che un luogo può trasmettere. All’origine di ogni decoro ANANBÔ c’è sempre un luogo reale, un ricordo o un viaggio sognato.

Anne Boghossian
Fondatrice della maison Ananbô

Come si trasforma poi un’ispirazione in un decoro ANANBÔ?
In quale momento il paesaggio comincia davvero a prendere forma?

Comincio sempre disegnando un bozzetto. Per prima cosa traccio a matita una linea d’orizzonte: è questa a dare equilibrio e profondità al paesaggio.

Poi cerco gli elementi da utilizzare. Attingo a disegni antichi, incisioni e fotografie di viaggio, a volte molto antiche. Conservo in particolare i taccuini di viaggio di mia madre, che per me sono una fonte d’ispirazione molto preziosa.

Poi inizio a costruire il decoro: inserisco un albero, poi un altro elemento, un’architettura, della vegetazione… Sovrappongo, sposto, tolgo, ricomincio. È un lavoro molto istintivo. A poco a poco, gli elementi trovano il loro posto e il paesaggio emerge. È in quel momento che capisco che il decoro ha preso vita.

«All’origine del processo creativo c’è sempre un viaggio,
o l’idea di un viaggio: come vorrei che fosse.»

Può parlarmi degli aspetti tecnici del processo creativo, della ricerca cromatica e dei luoghi di produzione?

Il mio sguardo e la mia sensibilità si ritrovano in ogni decoro. All’origine c’è sempre un viaggio, un ricordo o l’idea di un viaggio: una visione personale, spesso con una sfumatura onirica. Il paesaggio si costruisce a poco a poco; talvolta viene abitato da piante, animali, figure o elementi architettonici. Poi il pittore decoratore dà vita al bozzetto.

La mano dell’artista, le tracce del pennello, le trasparenze e le sfumature sono essenziali per l’identità dei paesaggi ANANBÔ. L’opera originale dipinta a mano viene poi digitalizzata. Inizia quindi un lavoro minuzioso di composizione, equilibrio, raccordo e ricerca cromatica, per preservare la presenza della pittura su grande scala.

Le nostre carte da parati panoramiche sono ideate e realizzate in Francia. Vengono stampate a Bordeaux su carta da parati in tessuto non tessuto dalla finitura ultraopaca, scelta per la sua profondità e la sua eleganza. Ogni ordine viene preparato con cura e sottoposto a un controllo qualità prima della spedizione.

Come definirebbe lo spirito delle sue collezioni?

Raffinato, evocativo di luoghi lontani, delicato, a volte teatrale. Lo spirito ANANBÔ ha qualcosa di profondamente francese e di tipico del XIX secolo, in questa passione per il paesaggio e per il viaggio. Ma tengo anche a far sì che i decori restino senza tempo: che possano vivere tanto in una casa antica quanto in un’architettura molto contemporanea.

Ananbô è anche un’azienda familiare.
Può raccontarmi qualcosa di più?

Fare di ANANBÔ una maison familiare è stato un modo per dare continuità nel tempo a quella che, all’inizio, era soltanto un’intuizione molto personale. Ancora oggi, la nostra indipendenza ci permette di crescere senza perdere ciò che definisce l’identità della Maison: la libertà creativa, l’attenzione ai dettagli e il desiderio di mantenere un rapporto diretto con i nostri clienti.

Quanti motivi e varianti propone?

La collezione si arricchisce ogni anno di nuovi paesaggi, con numerose varianti cromatiche, in grisaglia, nei toni seppia e con effetti patinati.

L’universo della Maison si estende oggi oltre la carta da parati, con tessuti d’arredamento, teli decorativi da parete, cuscini, pannelli decorativi e oggetti per la casa.

Si parla di “carte da parati panoramiche”, ma anche di “pannelli decorativi”, giusto?

Per me, la carta da parati panoramica è prima di tutto un paesaggio che si dispiega sulla parete e trasforma la percezione della stanza. È il cuore del lavoro di ANANBÔ. I pannelli decorativi rispondono a una scala diversa: sono composizioni più autonome, pensate come grandi quadri o elementi di architettura d’interni.

Che cosa significa il nome “Ananbô”?

ANANBÔ è un nome inventato, molto personale, creato per la sua sonorità e per ciò che poteva suscitare nell’immaginario. Volevo un nome che evocasse luoghi lontani, paesaggi e viaggi senza appartenere a un luogo preciso. L’ho composto liberamente a partire da sonorità legate al mio nome e a ciò che mi faceva sognare.

La carta da parati panoramica ebbe un grande successo nel XIX secolo e all’inizio del XX. Allora rivestiva le grandi dimore. Oggi si rivolge a una clientela più ampia grazie a una produzione su scala maggiore?

La carta da parati panoramica si è aperta a un pubblico molto più ampio, ma credo che i clienti di ANANBÔ restino prima di tutto persone sensibili ai paesaggi, alla decorazione e agli interni che hanno una storia.

Oggi i nostri decori viaggiano in Francia e all’estero, nelle case private, ma anche negli hotel, nei ristoranti e nei progetti di architetti e decoratori. Continuano a essere realizzati su ordinazione: questo modo di produrre ci permette di dedicare un’attenzione particolare a ogni decoro e al progetto in cui troverà posto.

Ogni stanza è un viaggio...

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